Edizioni Edigrafema · Saggio storico

Darsi a stabile lavoro

La colonia confinaria di Pisticci

di Marco Dipierro

Quattro anni di ricerca d'archivio, tra Matera, Roma e Londra, per ricostruire la storia della colonia confinaria e campo d'internamento di Pisticci: quello che la storiografia ha definito «il primo campo di concentramento italiano».

Volume cartaceo · 260 pagine · disponibilità immediata

Copertina di «Darsi a stabile lavoro. La colonia confinaria di Pisticci» di Marco Dipierro, edizioni Edigrafema
~2.000
confinati e internati
tra il 1939 e il 1943
1.500
ettari bonificati
a mano
38
case coloniche
edificate
4
anni di ricerca
negli archivi di Stato

Il libro

Darsi a stabile lavoro. La colonia confinaria di Pisticci

Con prefazione di Donato Verrastro, professore associato di Storia contemporanea dell'Università degli Studi della Basilicata.

Nel 1926 il regime fascista istituì il «confino di polizia»: l'arma silenziosa della dittatura, una misura restrittiva della libertà comminata per via amministrativa e non giudiziaria. Nel 1937 l'ispettore Ercole Conti, su incarico del governo, segnalò l'agro di Pisticci tra i luoghi idonei al «graduale concentramento» dei confinati. Il progetto fu realizzato dall'imprenditore Eugenio Parrini, il «bonificatore di regime». Poiché il territorio era paludoso e insalubre, furono gli stessi confinati a doverlo risanare con le proprie braccia: così trovò compimento l'auspicio fascista di unire «la bonifica agricola e la bonifica umana».

Tra il 1939 e il 1943, con il lavoro di circa duemila confinati e internati, furono bonificati 1.500 ettari, creata un'azienda agricola, edificate 38 case coloniche, costruite strade e realizzato un nuovo villaggio. Nasce così Marconia, la prima città di fondazione fascista del Sud Italia.

Nel settembre del 1943, con la fuga di due internati slavi entrati in contatto con le truppe inglesi appena sbarcate a Taranto, la colonia fu liberata definitivamente e trasformata, per i due anni successivi, in campo profughi sotto controllo alleato.

«Darsi a stabile lavoro» porta alla luce documenti inediti e ricostruisce un caso unico, oggetto di studio e di attenzione in Italia e all'estero. Agenzia stampa della Giunta Regionale della Basilicata

Che cosa emerge dagli archivi

Tre scoperte che cambiano il racconto

I.

Il carteggio Bocchini - Parrini

Per la prima volta sono state acquisite le lettere private indirizzate direttamente al capo della Polizia da Eugenio Parrini, padre-padrone dell'azienda agricola della colonia.

II.

I nomi dei due fuggitivi

Dai documenti emergono nome e cognome dei due internati — non uno solo, il noto Zeljko — che nella notte tra l'11 e il 12 settembre 1943 fuggirono rubando un'auto della polizia per informare il comando alleato di Taranto dell'esistenza del campo.

III.

La liberazione delle SAS

La ricostruzione della spettacolare liberazione del campo, nella notte tra il 13 ed il 14 settembre 1943: una delle missioni più audaci della seconda guerra mondiale.

Cronologia

Da un decreto a una città

1926

Il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza

Il confino di polizia diventa lo strumento amministrativo di repressione del dissenso.

1937

La scelta dell'agro di Pisticci

L'ispettore Ercole Conti indica l'area come idonea al «graduale concentramento» dei confinati.

1939–43

La colonia - campo

Circa duemila confinati e internati bonificano 1.500 ettari, costruiscono 38 case coloniche, strade e un villaggio, Marconia, fondato nel 1940.

1943

La fuga e la liberazione

Nella notte tra l'11 e il 12 settembre due internati raggiungono il comando alleato a Taranto. Il campo viene liberato nei giorni successivi con un blitz militare.

1943–45

Il campo profughi

L'area è trasformata in centro di smistamento profughi gestito dalle forze alleate

Segnaposto
fotografia dell'autore

L'autore

Marco Dipierro

Marco Dipierro, 35 anni, laureato in Scienze Storiche, Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Lucano, ha vissuto per studio e lavoro a Firenze, Milano, Bari, Napoli e Bologna.

Ha contribuito alle ricerche per la pubblicazione di SAS the Great Train Raid (2025), di Damien Lewis. Nel 2023 inizia a lavorare per una ricognizione archivistica della vicenda confinaria di Pisticci, con ricerche in Archivio di Stato Centrale, Archivio di Stato di Matera, Londra e Milano.

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info@darsiastabilelavoro.it

Rassegna stampa

Ne hanno parlato

«Un libro che tratta la vicenda della genesi e dello sviluppo della colonia confinaria di Bosco Salice, dalla storiografia definita il "primo campo di concentramento italiano"»

SudItaliaVideo

Incontri

Presentazioni del libro

6 agosto 2026

Inludo Festival

Via Cattaneo · Pisticci (MT)

ore 21.00

13 agosto 2026

E' Storia - I edizione

Atrio del Castello Medievale di Bernalda

ore 21.30 · ingresso libero

3 ottobre 2026

Archivio di Stato di Matera

Matera, via Tommaso Stigliani, 25

ore 10.00

Per invitare l'autore a una presentazione, scrivi a info@darsiastabilelavoro.it

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